LA RICERCA SCIENTIFICA

Introduzione

Marco Menichetti 1, Sandro Galdenzi 2, Giancarlo Marinelli 3, Andrea Pierini1 e Stefano Tosti 1

  • 1. Speleo Club CAI Gubbio
  • 2. Gruppo Speleologico CAI Jesi
  • 3. Associazione Speleologica Genga San Vittore (AN)
Professore Gianluca Gregori

La Grotta Grande del Vento nella Gola di Frasassi (Ancona), è senza dubbio la cavità turistica in Italia maggiormente frequentata. A tutt'oggi essa è stata visitata da oltre otto milioni di turisti, con una media giornaliera di circa 850 persone che accedono alla grotta attraverso un tunnel artificiale realizzato nel 1974.

La parte resa fruibile al pubblico rappresenta solo 1/10 dello sviluppo totale di oltre 20 km del sistema carsico, ma insiste su ben 3/4 del suo volume complessivo che è di circa 2 milioni di m3. Il sistema carsico Grotta Grande del Vento - Grotta del Fiume, si sviluppa per oltre 20 km sulla destra orografica della Gola di Frasassi, attraverso un reticolo di gallerie e grandi sale situate su vari piani sovrapposti (Galdenzi & Menichetti, 1990). Sono conosciuti due ingressi naturali situati a 406 e 206 m s.l.d.m., mentre a 460 e m s.l.d.m. si apre il Buco Cattivo, cavità che si sviluppa per oltre 5 km.

Le sue caratteristiche morfolociche e strutturali e l'alto numero di visitatori, fanno sì che questo, sistema carsico si presti molto bene per la verifica delle interazioni tra 1'ambiente ipogeo naturale e la fruizione turistica da parte di un vasto pubblico. Numerose sono state le campagne di misura più o meno sistematiche condotte nella grotta fino al 1989, anno in cui è stato installato un sistema automatico di acquisizione di parametri ambientali che ha funzionato in fasi alterne fino all'ottobre 1993. Da allora fino ad oggi sono in funzione data logger remoti per la misura soprattutto della temperatura dell'aria e dell'acqua. A partire dal 1994 sono in corso misure di temperatura puntuali a cadenza mensile in diversi punti dei sistema carsico. Oggetto di questa nota è quello di confrontare le varie campagne di misurazioni condotte nei diversi anni e i dati forniti dalla rete di monitoraggio al fine di verificare eventuali variazioni nel clima ipogeo legate al flusso turistico.

La maggior parte dei dati disponibili che verranno analizzati riguardano soprattutto la temperatura dell'aria, sia per la facilità di eseguire praticamente la misura sia perché è il parametro fisico più sensibile rispetto alle caratteristiche generali dell'atmosfera sotterranea.

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